E visto che questo discorso sembra essere tabu’ come molte altre questioni , ho deciso di dar voce a molte donne che ad oggi giorno si trovano a dover affrontare problematiche non da poco,come quella che  riguarda il mondo del lavoro.
Il lavoro , una tematica che si affronta in modo generale , senza far veramente fronte a cio’ che in realta’ si cela dietro…
Bene  , io ho realizzato quest’articolo per raccontarvi la mia esperienza nel  non essere accettate ad un posto di lavoro con i motivi piu’ assurdi , che pero’ mi sono capitati …

LA MIA STORIA :
Sono diventata una blogger cosi’ per caso. Avevo bisogno di occupare il mio tempo in un modo totalmente diverso .

Infatti , gia’ da qui’ si capisce che sono una persona che non ama starsene con le mani in mano , ma sembra che il destino non mi voglia aiutare…
Non mi vuole aiutare perche’ da quando sono rimasta incinta di mio figlio , sono stata licenziata e da allora,o meglio da 8 lunghissimi anni , non riesco a trovare nuovamente lavoro. Questo non è dovuto certamente al fatto che non abbia voglia di lavorare o perche’ magari voglia un lavoro in un determinato modo , ma semplicemente perche’ i datori o le agenzie per il quale mi proponevo , avevano esigenze per il quale secondo loro , non li soddisfavo….

Ora vi racconto:

Il primo colloquio , lo feci presso un’agenzia di lavoro a Pordenone in Friuli , perche’ io vivo nelle vicinanze…. Ero molto tesa ma allo stesso tempo abbastanza contenta del fatto che mi avessero contattata,in quanto avevo esperienza in quel ramo e quindi non avrei di sicuro potuto fare brutta figura e quindi feci 30 km di strada per cercar di ottenere quel posto. Andai in compagnia di mio marito e mio figlio che mi aspettarono fuori,ma una volta arrivata , quello che pensavo potesse diventare una realta’ , si trasformo’ in un’illusione….Il problema? Avevo un figlio ! Quindi il colloquio per tutto il tempo si baso’ solamente su come avrei fatto con mio figlio , a chi lo avrei lasciato , se avessi avuto la disponibilita’ ad andare a lavorare la sera , visto che avevo mio figlio…Poi se si sarebbe ammalato,un bambino ha bisogno della sua mamma, mi dissero….. Insomma non avrei mai potuto pensare che quello che dovrebbe essere una gioia per noi donne , si sarebbe trasformato di li’ a poco , in un incubo.. Ma non per mè , perche’ quando ho deciso di avere un figlio ne ero consapevole e lo volevo sopra ogni cosa… Ma sembra che questo , per altri , sia un problemone… Il fatto è che se hai un figlio in Italia , potresti stare a casa quando sta’ male , potresti stare ancora a casa perche’ magari non trovi a chi lasciarlo…. Ma non si pensa che ci sono i nonni , ci sono le baby sitter ….
Ecco questo è stato uno dei tanti colloquio in un’agenzia di lavoro , infatti uscita da li’ , avevo gia’ detto a mio marito che sicuramente non mi avrebbero presa… Di li’ a poco notai un post pubblicizzato di una birreria che cercava  personale di varie mansioni…
Ok sapendo che qui’ cercano solo di bella presenza , non mi proposi nemmeno come cameriera o barista , ma come aiuto cuoca visto che l’esperienza me lo poteva permettere e appunto loro ne cercavano una/o.
Risposi all’annuncio mandando alla Mail indicata il mio curriculum con tutte le mie varie esperienze e , trascorsi dei giorni , mi risposero che volevano vedermi , allora io pensai… Bene!
Ero abbastanza contenta perche’ forse tra tutte quelle posizioni proposte , un posticino per mè poteva esserci! Ci credevo , o almeno ci speravo , visto che comunque era vicino piu’ o meno a dove abito .
Andai a questo colloquio e gia’ il fatto che tardarono , per mè non era un buon segno…Poi ci sedemmo tutti fuori e inziarono a pormi delle domande in base alle mie esperienze…. Alla fine pero’ non era piu’ un chiedermi ma pretendere , tanto che nemmeno loro sapevano quello che volevano…
Cercavano una persona che fosse veloce , pero’ allo stesso tempo forse era meglio lenta , ma che andasse d’accordo con il gruppo . Ma forse era meglio una persona veloce perche’ quando ci sono le serate con tanta gente , la gente non poteva aspettare … Poi mi vennero fatte delle domande su chi fosse la mia famiglia e di li’ a poco il discorso ando’ a perdersi…Poi mi dissero che non potevano rischiare di prendermi perche’ a loro costa 400 euro ,un conto era se c’erano ancora i voucher… Infine la stessa titolare disse….” A vederti cosi’ tranquilla , penso che non saresti veloce!” Ennesima pugnalata allo stomaco … Ma loro , per non farmi capire che il colloquio non era andato , mi dissero che avrebbero tenuto il mio numero perche’ oltre al gelato che gia’ producevano , c’era in progetto di realizzare altri dolci , in quanto avevano visto che avevo un sito inerente… Ma questo non mi interessava.
Insomma : ” Ti Faremo sapere!” “Ci pensiamo noi , come dopo sicuramente dovrai pensarci tu!” Anche se io ero gia’ convinta di cio’ che volevo.
Ultimo colloquio di lavoro , dove fui contattata per il mio annuncio di lavoro che avevo pubblicato  su un portale , qui’ cercavano una badante…Ok non c’è problema , mi adatto a tutto! Andai al colloquio e anche qui’ mi sento dire che ha bisogno di una persona del quale fidarsi , che avevano gia’ una signora prima di mè , che è un lavoro di un periodo perche’ la persona anziana ,  sarebbe andata in casa di riposo…
Morale della favola : ” Ti faro’ sapere! Prima devo parlare con mia sorella! “
Ok non c’è problema , aspetto… Ma dopo qualche giorno ricevo la chiamata che non c’è piu’ bisogno perche’ la signora sarebbe andata in struttura… Ok ma allora perche’ chiamarmi per un colloquio e poi mi dici queste cose??

Quello che penso in questo periodo e di prendere seriamente in considerazione  il fatto di spostarmi all’Estero , dove se hai un figlio , non vieni giudicato o comunque le aziende stesse mettono a disposizioni asili o stanze con giochi per poterli tenere con se’ senza alcun problema…
Non ci si puo’ sentire alla mia eta’ gia’ vecchia e senza alcuna speranza… Ho 33 anni e in Italia non ho piu’ eta’ d’apprendistato , e quindi per chi ti deve assumere , in genere è un costo , almeno questo è quello che mi è stato spiegato! Invece se sei giovano o straniero la cosa cambia… Hai agevolazioni e li paghi meno e quindi questo è un punto a sfavore per chi ha piu’ di 30 anni…
In questo momento , io sono condannata a non poter dare un futuro a mio figlio e a non poter aiutare mio marito!

Ora grazie alla mia collaborazione con altre BLOGGER, vi racconto un po’ le loro esperienze:
Blogger 1 ♥  mi lascia il link del suo articolo , dove racconta un’esperienza che mai avrebbe immaginato che le potesse accadere!

Blogger 2  ♥ mi racconta che 7 giorni prima del matrimonio , con il contratto in scadenza , pur di non perdere il posto , aveva fatto a meno di fare tutte le prove che fa’ una sposa in vista del matrimonio , quali prova abito , trucco e parrucco , e nemmeno pensava al viaggio di nozze! “Morale della Favola” mi dice che la chiamano dicendole che purtroppo non potevano rinnovarle il contratto e che il giorno del suo matrimonio sara’ una sposa perfetta e di godersi il matrimonio.
Mi racconta che talmente era perfetto il suo matrimonio , da cadergli il vestito per il fatto di non essersi potuta permettere la sarta per stringerlo.

Blogger 3 ♥  mi dice che ai colloqui gli chiedono le solite cose: “Sei fidanzata?” “Hai intenzione di avere figli?”
“La cosa piu’ vergognosa” , mi dice , ” è che a farmi queste domande , ad un colloquio , era proprio una donna , madre di due figli” e le disse anche ” sa’ sono madre , quindi conosco come vanno a finire queste cose…” Lei mi racconta di rimanere atterrita con questa risposta netta!
In un altro suo colloquio si scusarono per le domande che le fecero , ma la prassi era questa..Invece in un altro ancora, racconta che ogni ragazza aveva una BAD PRACTICE (a queste persone piaceva l’inglese) ovvero era RISCHIO MATRIMONIO.

Blogger 4 ♥ mi dice che PER LEGGE non si possono fare domande su ciò che concerne la sfera personale .
PER LEGGE una donna non dovrebbe sentirsi chiedere in sede di colloquio se ha intenzione di fidanzarsi/sposarsi/avere figli. (Art. 8 dello Statuto dei Lavoratori e Art. 27 del Codice delle Pari Opportunità).
Lei dice di aver assistito ad un colloquio dove le domande erano:
età della candidata, situazione sentimentale, situazione abitativa e familiare (viveva da sola e lontano dalla famiglia), aspetto fisico…Invece a lei gli venne chiesto che lavoro facessero i suoi genitori, al che ha placidamente risposto che non vedevo cosa potesse c’entrare con una selezione per uno store manager !

Blogger 5 ♥  mi racconta che dopo le classiche domande di rito le dissero che stavano cercando una persona con esperienza.

Blogger 6 ♥  mi racconta : ” l’anno scorso mi chiamano da un’associazione a cui avevo mandato il cv (in cui è scritto che sono “solo” psicologa), mi dicono che sono interessati alla mia figura e che vorrebbero vedermi per un colloquio. La ragazza con cui sto parlando mi chiede alcune informazioni di conferma sulla mia formazione e le mie esperienze e mi dice “ci vediamo tot giorno a tot ora”, quindi colloquio fissato perché corrispondo a quello che cercano. In quel momento si sveglia mia figlia (che era piccolissima, qualche mese) e piange, lei la sente, momento di silenzio:
– “ah, ma ho dimenticato di chiederle una cosa: lei non è psicoterapeuta?”
– “no…”
– “non sta facendo neanche la scuola?”
– “no… la devo cominciare a settembre”
– “ah, no, allora no, noi stiamo cercando solo psicoterapeuti, al massimo ci richiami quando frequenterà la scuola!” (Che, per inciso, quando frequenti la scuola non sei mica psicoterapeuta, ci vogliono ben 4 anni, quindi continuo ad essere “solo” psicologa anche se frequento!)
– “va bene, arrivederci!” .

Ed infine Blogger 7 ♥  : ” Nella mia zona vanno di moda i contratti da schiavi: iscrizione garanzia giovani, full-time, 500€/mese, dopo 6 mesi ciao.E non importa se sei bravo, sei hai tanta l’esperienza ecc. Sono le condizioni che offrono anche le grandi SPA.

Queste sono un po’ di esperienze che ho potuto raccogliere….Loro sono Blogger come mè che alla fine o hanno trovato lavoro oppure come mè,cercano di diventare imprenditrici di se’ stesse con i loro Blog .
Sono convinta che anziche’ fare 100 passi in avanti, in Italia , si stiano tornando a fare 100 passi indietro,dove la donna non ha le stesse opportunita’ di un uomo e dove viene discriminata per il suo aspetto fisico , per la sua eta’ ma soprattutto perche’  ha la possibilita’ di avere dei figli!
Mi auguro che questo articolo possa smuovere qualcosa in questo mondo perche’ c’è gente convinta che se una persona non ha voglia di lavorare , allora tutti i giovani siano uguali…Peccato che quando vai a fare un colloquio di lavoro , queste sono le risposte che ti senti dare… Ma cosa dobbiamo fare per essere accettate? Spero che a questa domanda rispondano anche dei datori di lavoro ! Ormai non ho fiducia nemmeno nei sindacati .Questo perche’ quando ne ho avuto bisogno io ,anziche’ aiutarmi , hanno aiutato il mio datore di lavoro a mandarmi via con la promessa che per sei mesi avrei percepito la disoccupazione. Da allora sono passati piu’ di 7 anni e ancora sono senza un lavoro !